La fibromialgia colpisce soprattutto le donne. Intrappolate in una condizione che cambia la vita, siamo incatenate al peso della fibromialgia solo con dolore e sofferenza.

Io e la mia compagna

In questo mio primo articolo, mi approccio a questo blog raccontandovi che soffro di una malattia reumatica che la si può definire “silente” o “invisibile” perché non è stata ancora accertata la causa scatenante ed interessa l’apparato muscolo scheletrico. E’ la FIBROMIALGIA chiamata anche malattia dei 100 sintomi .

 Fibromialgia illustrazione vettoriale. Problemi con mascella, articolazioni, pelle, muscoli, occhi, sistema urinario e riproduttivo. Ragione di stanchezza Malattia reumatica cronica. Si stima che colpisca il 2-4% della popolazione

Tutt’oggi vede coinvolte milioni di persone(500mila uomini e donne per i quali la malattia è particolarmente dolorosa ed invalidante e in Italia oltre 1 milione e 200 mila uomini e donne ) in tutto il mondo e provoca dolori ai muscoli e ai tessuti fibrosi.

Diagnosticata molti anni fa, anch’io come la gran parte della gente affetta da questa patologia, ho cercato di trovare sollievo dal dolore assumendo farmaci di tutti i tipi (antidepressivi, vari oppiacei, farmaci per il sonno..) nella speranza di far regredire o perlomeno attenuare i dolori che t’attraversano tutto il corpo.

Oggi ho la consapevolezza che benché la mia vita sia cambiata notevolmente ho accettato e convivo in maniera più positiva questa realtà.

Anch’io come tanti altri ho incontrato medici che non conoscendo la malattia m’hanno deriso o preso per “squilibrata”.

Attualmente se ne parla di più e l’approccio con i medici è migliorato. Sono riuscita a capire che uno stile di vita sufficientemente sano(è umano alle volte trasgredire) e bandendo dalla tavola (anche a malincuore) alcuni cibi e farmaci dagli effetti collaterali disastrosi, il mio stato è migliorato non guarito.

Lungi da me farmi assalire da ansia o crisi di panico per aggiungere altre patologie a quella già esistente che interferisce notevolmente sulla mia vita quotidiana (ricordo che attualmente integratori e fisioterapie- massaggi-agopuntura.. sono a carico nostro)

Piccolo consiglio: Dopo aver accertato da un bravo medico che vi comprenda(medici che non la conoscono non la sanno trattare) si tratti di FIBROMIALGIA ; consiglio di chiedere(se non in casi gravi) di non usare farmaci come antidepressivi o altri che devastano il vostro fisico con effetti collaterali che inibiscono la realtà con vertigini, allucinazioni…..ma optate con integratori e prodotti naturali, sostenete una corretta dieta alimentare(siamo intolleranti ad alcuni cibi che interferiscono e aumentano i molti malesseri ) + attività fisica(leggera) con l’aiuto di qualche antidolorifico (vedi Tachipirina 1000 – Brufen o altro.. ) sicuramente hanno un effetto migliorativo. Negli anni mi sono resa conto che preferisco sopportare il dolore (non sempre ci riesco) piuttosto di avere vertigini, sbandamenti o percepire distorsioni della realtà (tipo – vedere la strada che si sta percorrendo quadruplicata davanti a voi o altro).

Detesto “piangermi addosso” e con questo blog desidero condividere con voi pensieri, ricette, suggerimenti, poesie,….e confrontarmi con voi.

In alcune Regioni hanno riconosciuto la sindrome fibromialgica come malattia invalidante ed anche in Veneto le è stato attribuito lo status di malattia rara e Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania e Toscana hanno avviato il percorso per l’inclusione della patologia tra le malattie rare e invalidanti.

Oggi alla Camera sono state approvate all’unanimità 6 mozioni, presentate da partiti di maggioranza ed opposizione, che chiedono al Governo di riconoscere questa patologia come cronica e invalidante(ottimo risultato ma non ancora sufficiente) con la prospettiva futura di chiedere al governo di riconoscere la fibromialgia come invalidante, in tutti i dispositivi approvati, una delle richieste principali è, quindi, la richiesta dell’inserimento della patologia nei LEA – Livelli essenziali di assistenza, così da riconoscere per i malati l’esenzione dalla spesa per le prestazioni sanitarie.

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